LA MUSICA, IL TEMPO E L’INFINITO
L’inquietudine e la ricerca, la mia vita in breve.
Nicola Bortone nasce a Torino il 25 maggio del 1978. La sua infanzia è caratterizzata da numerosi spostamenti nel sud Italia dove risiederà per diversi anni. All’età di 12 anni imbraccia la chitarra condizionato dai primi ascolti importanti come Pink Floyd, Doors, Jethro Tull, Deep Purple e Led Zeppelin. Viene successivamente condizionato anche da ascolti di musica etnica, medievale, celtica e classica.
A questo periodo risale l’album d’esordio con l’amico Mauro Pertosa col quale incide nel 2002 il Cantico dei Cantici vol. 1°. Segue nel 2004 il Cantico dei Cantici vol. 2°, album alquanto sofferto e infatti pubblicato incompiuto.
Nel 2005 incide insieme al cantautore calabrese Danilo Minervino un album sulla vita di San Francesco da Paola, Charitas Christi, che diventerà anche un’opera teatrale sperimentale sotto la direzione del regista Antonio Malfitano.
Nel 2006 si trasferisce a Torino dove fonda con Mauro Pertosa i Perenne Symposio e con loro incide prima Non ditelo a nessuno e poi nel 2008 Terra bruciata, album inquieto ed esistenziale che racconta bene i tormenti, i sogni e le aspirazioni di questo periodo. Dopo aver vinto diversi premi e suonato su diversi palchi del territorio piemontese, i Perenne Symposiosi sciolgono.
Segue un periodo di aridità creativa anche a causa della delusione che il mercato musicale discografico impone e a un conseguente lucido infrangersi dei suoi sogni. Lavora in questo periodo ad un musical originale scritto da Antonio Malfitano, Magna Grecia, del quale compone le musiche.
In quegli anni gira per la Liguria e la Francia del sud come artista di strada insieme a un piccolo organico, proponendo un repertorio di musica tradizionale irlandese e celtica.
Nel 2014 parte con la famiglia in missione per l’Austria, dove attualmente risiede.
Qui prendono vita nuovi progetti.
Da solista può dare libero sfogo alla creatività ed esplora quindi nuovi orizzonti compositivi.
Nascono così Nicostrauss, con sonorità evocative, epiche e fantasy, e Hesychasmos, progetto più intimo e meditativo, ispirato alle atmosfere gregoriane e monastiche.